Revisione della Spesa Pubblica_programma di Lavoro_del Commissario_12_11_2013

Il 12 novembre 2013, il Commissario Straordinario per la revisione della spesa pubblica ha presentato il programma di lavoro, qui allegato.

Il lavoro è strutturato per raggiungere un risparmio della spesa nel periodo 2014/2017, come definiti dalla Legge di stabilità anno 2014 ( nessun risparmio nell'anno 2014, 3,6 miliardi nel 2015, 8,3 miliardi nel 2016, 11,3 miliardi nel 2017); sarà anche valutata la possibilità di andare oltre questi obiettivi minimi, individuando risparmi addizionali già nel 2014.

La revisione della spesa interesserà tutte le pubbliche amministrazioni e le società controllate, escluse quelle che emettono titoli. 

La revisione della spesa non interesserà le cosiddette " spese fiscali" ( esenzioni e trattamenti fiscali privilegiati), che verranno trattati nei casi in cui esista un elevato grado di omogeneità economica rispetto alle spese ( per esempio, con i sussidi).

I gruppi di lavoro, tra i compiti assegnati hanno anche quello di:

  • quale è l'interesse pubblico riguardo le varie attività svolte dal centro di spesa e quali attività potrebbero essere svolte dal privato senza svantaggi per la cittadinanza
  • quante posizioni sono occupate da personale non assegnato a compiti essenziali ( anche tenuto conto delle misure che vengono proposte ) e in quali aree il personale è invece insufficiente;
  • come si potrebbe riorganizzare la struttura dell'ente di spesa per ridurre i costi di gestione.

Per la realizzazione del programma di revisione sarà studiato un sistema di incentivi finanziari che facilitino la collaborazione dei centri di spesa nella individuazione di risparmi di spesa.

La revisione della spesa interesserà :

  • beni e servizi;
  • immobili;
  • organizzazione amministrativa;
  • pubblico impiego: mobilità del lavoro ( compresa l'esplorazione di canali di uscita e rivalutazione delle misure del turnover) armonizzazione del sistema retributivo e contrattualistico nel pubblico impiego, anche al fine di incentivare la mobilità tra amministrazioni e funzioni;
  • fabbisogni e costi standard;
  • costi della politica ( per Regioni, Provincie, Comuni; finanziamenti pubblici ai partiti ect.);
  • qualità spese di investimento;
  • società partecipate pubbliche;

 

In allegato il documento completo.

 

 

Allegati:
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